Come si vede dalle foto l'apparecchio è estremamente semplice: occorre un pezzo di tubo di PVC o al limite anche di cartone rigido del diametro di circa 12 centimetri (anche 14 vanno bene) e della stessa altezza. A metà altezza viene praticato un foro passante di modo che sia possibile inserire un perno attraverso il tubo. All' interno del tubo occorre montare un pezzo di tubo più piccolo, circa 8 cm di diametro e stessa altezza, forato a metà in modo da consentirgli di ruotare dentro il tubo più grosso, solidale col perno. Quest' ultimo dovrà essere di materiale isolante, io ho usato il manico di un cucchiaio di legno comprato alla COOP nel settore casalinghi; chi ha uno spezzone di tondino di plastica, un pennarello un po' lungo o una bacchetta da tende li può usare ugualmente, ma facendo attenzione a che non vi siano all' interno rinforzi metallici.
Il tubo esterno dovrà essere coperto da un avvolgimento di filo smaltato da trasformatori diviso in due parti, una sopra il perno e una sotto, di 60 o 70 spire ciascuna ben strette e bloccate con nastro isolante o vernice. Immaginiamo di cominciare ad arrotolare il filo di rame nel tubo di maggiore diametro partendo da un'estremità che chiameremo superiore, la quale andrà collegata all'antenna. Arrivati in corrispondenza del perno, il filo dovrà entrare per un foro all' interno del tubo, e iniziare un avvolgimento ad una estremità del tubo più piccolo, che dovrà assolutamente avere lo stesso verso dell' altro. Dopo averlo coperto di filo usciremo tramite un altro foro, e proseguiremo nel tubo grande arrivando dal perno fino all'altra sua estremità che sarà quella inferiore. Il termine del filo andrà collegato a massa. Conviene togliere la smaltatura a intervalli di 3 o 4 spire partendo dalla massa e saldare un pezzetto di filo di rame nudo realizzando le prese che ci occorrono per cercare il miglior punto di accordo del variometro, quello cioè che secondo il nostro S-meter dà il segnale più forte. In un secondo momento si potrà fissare una manopola al perno e far ruotare il tubo più piccolo in modo da realizzare un accordo fine, tenendo presente che il variometro ha il miglior rendimento quando la parte mobile si trova inclinata di circa 45 gradi. In sostanza quando il tubo interno è allineato con quello esterno le due induttanza si sommano; man mano che l'inclinazione della parte interna aumenta l'induttanza totale diminuisce, e quando arriviamo a una rotazione di 180 gradi diventa il minimo perchè si sottrae dal totale il valore di quella interna che si viene a trovare in opposizione. In pratica ruotando il perno vedremo lo S-meter spostarsi rapidamente, e le stazioni che ascoltavamo usando una filare non accordata arriveranno sicuramente da un minimo di 3 a un massimo di 5 punti più forte.
A dire il vero si potrebbe anche fare a meno della parte mobile del variometro, semplicemente spostando in alto o in basso il punto in cui si collega l' antenna, ma essendo più facile e preciso regolarlo in questo modo ho ritenuto di completare la descrizione, soprattutto considerando che in onde lunghe un fattore determinante è la resistenza del terreno. Con la pioggia questa diminuisce bruscamente, e l' accordo che abbiamo trovato cambia di conseguenza, sicchè diventa indispensabile avere una regolazione immediata, continua e precisa come quella di un variometro vero e proprio.
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